CHI E’
Nome.
Maria
Età.
Il mese venturo compio 95 anni.
Metti in ordine d’importanza: Dio, soldi, lavoro, famiglia, amore, patria.
Primo Dio, che siamo una famiglia molto credente. Poi la famiglia. E anche l’economia, che i nostri genitori ce l’hanno insegnata, che i soldi non si trovano per strada. Ma anche il rispetto per i doveri civili è importante.
La cosa più bella che hai fatto nella vita.
Nei posti dove ho lavorato, ho sempre cercato di aiutare gli altri.
Il posto più lontano in cui sei stato.
Fatima e Lourdes, sono anche andata in aeroplano.
Il posto dove volevi andare ma non sei mai riuscito a andare.
Napoli. Le altre città italiane le ho viste quasi tutte.
La canzone che vorresti sentire al tuo funerale.
Ma io il funerale lo voglio senza fronzoli, vorrei la cassa per terra. Al limite si dice un requiem e buonanotte.
Com’era il Fascismo?
A Noceto non erano neanche terribili, anche se a volte le Brigate Nere ne facevano di brutte. Gli unici problemi li ho avuti una volta che mi hanno accusato perchè ascoltavo Radio Londra.
Com’erano i Comunisti?
Finita la guerra sono stati un po’ pesanti.
Com’era la Guerra?
Io mi sono sposata con mio marito il 6 settembre 1942. Due giorni prima però gli è arrivata la convocazione per andare in guerra. E’ partito appena dopo le nozze, è andato a Cantù poi in Sicilia, poi è stato preso prigioniero dagli Inglesi ed è stato via fino al 1946, prigioniero per tutto il Nord Africa. Io l’ho aspettato qui.
Cos’hai pensato quando siamo andati sulla luna?
Siamo stati alla televisione a vedere cosa stava succedendo. Ma non è mica stato un gran investimento… tutta pubblicità.
GIOVANI & GIOVENTU’
Si stava meglio settant’anni fa o si sta meglio adesso?
Finanziariamente si sta meglio adesso, ma perchè abbiamo il senso dell’accontentarci, il senso della misura. E queste cose le abbiamo imparate allora. Allora era più faticoso, perchè per arrivare a comprare le scarpe, c’era da lavorare…
Ci andavi a ballare?
Mai.
Come hai trovato il moroso?
L’ho trovato a sedici anni, ho cominciato a amare un ragazzo che veniva a fare il sarto da mio padre. Ci stavo insieme un po’ di nascosto perchè allora bisognava avere 20 anni per avere il moroso. Ci trovavamo qualche volta a fare i giri, ma solo una volta a settimana, il giovedì.
Cos’è Internet?
Quando si raccolgono le notizie col computer.
Cos’è un Ipod? Non lo so.
Ti piace la TV di oggi?
La TV di adesso è schifosa. Ci sono dei programmi ammirevoli, come quello di Augias, ma anche dei programmi scandalosi.
Chi ti piace dei cantanti di oggi?
Niente. Cantano in un modo… A me piacevano cose come “Torna al tuo paesello”… Ah no, mi piace… come si chiama, quel balarèn… Celentano.
La cosa che vorresti aver fatto da giovane e che non hai fatto.
Avrei voluto studiare, ma non si poteva mica.
LEZIONI DI VITA
Dio c’è?
Sì.
Quanti grandi amori ci stanno in una vita?
Uno.
Qual è l’età giusta per il primo figlio?
Da giovani è meglio. Noi purtroppo abbiamo dovuto aspettare che lui tornasse dalla Guerra.
San Pietro ti realizza un desiderio. Cosa gli chiedi?
Che ci siano dei bravi sacerdoti che aiutino molto la gioventù. I sacerdoti sono importanti.
Chi è il primo personaggio famoso che vai a conoscere quando sei di là?
Il Beato Cottolengo, quello che ha fondato il Cottolengo, che allora non c’erano tante case di riposo o cose per disgraziati. E Don Bosco.
Dai un consiglio a chi ha vent’anni oggi
Un consiglio ai giovani è difficile. Amare la famiglia, considerare il lavoro, avere passione per lo studio.
Tu che hai avuto del tempo per pensarci su: qual è il senso della vita?
Concepire una famiglia. Auguro a tutti i giovani di formarsi una famiglia. Ma bisogna stare attenti prima di dire “sì”.