CHI E’
Nome.
Benita.
Età.
83 anni.
La tua vita in 30 secondi. Sono nata a Medesano. Sono rimasta orfana presto e sono andata a vivere in collegio fino a 15 anni. Dopo la guerra, ho lavorato qualche anno in Polveriera. Nel 1952 mia sorella, che era emigrata in Canada, mi ha chiamato perchè là si stava bene e c’era lavoro, mentre da noi c’era ancora molta miseria. Sono andata. Adesso vivo a Toronto, nella classica casetta piccolina in Canada.
Metti in ordine d’importanza: Dio, soldi, lavoro, famiglia, patria. Dio e la famiglia al primo posto. La patria anche, perchè quando sei all’estero ne senti molto la mancanza, che a pensarci ti vengono le lacrime. E poi è importante anche la salute!
La cosa più bella che hai fatto nella vita.
Andare a stare in Canada.
Il posto più lontano in cui sei stata.
A parte Toronto? Boston e New York.
Il posto dove volevi andare ma non sei mai riuscito a andare.
Loreto.
Il posto che ti rimarrà sempre nel cuore.
Medesano e Noceto.
La canzone che vorresti sentire al tuo funerale. L’inno d’Italia.
Com’era il Duce? Ha fatto tante cose belle all’inizio, poi si è rovinato con la guerra. Ma se vedi il mio nome si capisce come la pensava la mia famiglia sul Duce.
Com’era la guerra? Brutta, terribile. C’erano mia zia e mia nonna che ci aiutavano, e magari la fame la soffrivano loro piuttosto che farla soffrire a noi giovani. Però c’erano da fare tanti sacrifici. Ad esempio, per avere il sale andavamo dal distributore di gas a Fontevivo e facevamo evaporare l’acqua delle cisterne: rimanevano cristalli di sale sul fondo. Nerissimi.
Cos’hai pensato quando siamo andati sulla luna? Per me era impossibile. Mia nonna diceva sempre “Dio non lo permetterà mai”. Invece poi l’ha permesso.
GIOVANI & GIOVENTU’ Si stava meglio settant’anni fa o si sta meglio adesso?
Moralmente forse 70 anni fa, la gente era più ingenua, più innocente. Però mancava l’apertura che c’è adesso: io preferisco i giovani con la mentalità di adesso.
Ci andavi a ballare?
Poco, tra collegio e guerra mi sono persa gli anni migliori. Ho iniziato a 19 anni, mi ha insegnato mio zio, ma gli pestavo i piedi, ero negata.
Cosa si faceva allora per trovare la morosa / il moroso? Si passeggiava. Su e giù per via Roma. E si ballava.
E tu come l’hai trovato? Sul bus a Toronto. Mi ha sentito parlare in dialetto e mi ha chiesto “Siora, èla ed Modna?”. Invece ero di Parma.
Come vedi i giovani d’oggi? Come ai nostri tempi ci sono quelli stupidi e quelli sfacciati, ma in generale io li ammiro molto, perchè sono più aperti e intelligenti rispetto a noi che eravamo un po’ ingenuotti.
Cos’è Internet? E’ roba per giovani d’oggi, io non ne capisco.
Ti piace la TV di oggi?
No, non vale niente, neanche quella canadese. Vedo solo i film di quando ero ragazza.
Chi ti piace dei cantanti di oggi?
Gianni Morandi e Toto Cotugno.
La cosa più matta che hai fatto da giovane. Forse il viaggio in Canada. Da sola, sette giorni. Quando sono arrivata a Halifax, era tanto brutto là che se non c’era il mare in mezzo e se mi davano una bicicletta tornavo pedalando.
La cosa che vorresti aver fatto da giovane e che non hai fatto. Divertirmi un po’ di più. Gli anni più belli li sto passando adesso.
LEZIONI DI VITA
Qual è l’età giusta per sposarsi?
30 anni.
Quanti grandi amori ci stanno in una vita?
Uno, massimo due.
Qual è l’età giusta per il primo figlio?
Quasi subito dopo sposati.
Tre cose belle della vita.
La salute; la famiglia; la patria.
Tre cose brutte della vita. Le malattie; rimanere orfana; anche essere emigrati all’inizio è dura.
Chi è il primo personaggio famoso che vai a conoscere quando sei di là?
Mi incuriosirebbe incontrare Mussolini.
Arrivi di là e c’è davvero Dio. Cosa gli dici quando lo vedi?
Gli chiedo scusa per le mancanze.
Dai un consiglio a chi ha vent’anni oggi. Divertitevi che la gioventù passa presto, ma fate i bravi. Trovate una brava ragazza e sposatevi quando è ora.
Tu che hai avuto del tempo per pensarci su: qual è il senso della vita? Il senso non lo so. Però io sono contenta di essere nata. E’ un’esperienza che vale la pena fare.